TURCO VAN

Per secoli si è tuffato nel grande lago di Van che si estende sull'altipiano armeno a 1700 metri sul mare e le pendici del monte Ararat, cercando cibo nelle sue acque gelide.
Nasce dunque in un clima che va dalle rigidissime temperature invernali al caldo torrido estivo.
A causa delle condizioni ambientali, la sua corporatura si è sviluppata forte, possente e muscolosa, ma estremamente agile.
E' l'unico gatto nuotatore della grande famiglia dei piccoli felini ed è conosciuto anche con il nome di "gatto di Allah".
Amano dunque l'acqua e sono abilissimi pescatori, ma nei caldi giorni estivi non si tuffano solo per procacciarsi il cibo, bensì per il piacere di godersi una bella e lunga nuotata.
Perciò attenzione a chi ne volesse possedere uno, non ci sarà scodella, pozzanghera, bacinella, vasca da bagno o piscina alla quale saprà resistere.
In tutta la Turchia, ma anche in Armenia è molto popolare ed è considerato razza protetta, tanto che occorrono permessi ministeriali per l'esportazione.
Troviamo testimonianze di questa razza in alcuni reperti archeologici del periodo dell'occupazione romana in Armenia (75 - 387 d.C.), trattasi di scudi sui quali sono raffigurati gatti bianchi a pelo semilungo con macchie sulla testa e folta coda anellata, esattamente le stesse caratteristiche che distinguono anche oggi i Turchi Van.
La sua scoperta si deve a due turiste inglesi, Laura Lushington e Sonia Halliday che nel 1955 rimasero affascinate da questi vivacissimi gatti che nuotavano nel lago di Van.
Ne importarono due soggetti, un maschio e una femmina e con questi iniziarono un programma di allevamento atto a mentenere le caratteristiche originali.
Il GCCF riconobbe la razza nel 1969 e solo nel 1971 venne riconosciuto anche dalla FiFe.
In tutto il mondo, pochi sono gli allevamenti di Turco Van, e proprio per la scarsa possibilità che si ha di esportarli dalla Turchia, fa sì che siano gatti veramente rari.
(foto: EMANUELA nuota con UGANDA OF PRELUDIO)